Segni e sintomi dell’artrite reumatoide

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STUDIO dell’Università Cattolica di Roma Artrite, un’ecografia dimezza le ricadute L’esame delle articolazioni indica se il paziente è in remissione da almeno 6 mesi e può sospendere i farmaci (Marka)

Per evitare ciò, il paziente segue sempre la terapia, adeguandola all’evoluzione della malattia. A differenza del danno di usura dell’osteoartrite, l’artrite reumatoide colpisce il rivestimento delle articolazioni, causando un doloroso gonfiore che può portare ad un’erosione ossea e alla deformità articolare. La diagnosi consiste nell’individuazione della psoriasi e dei segni e sintomi e immagini radiologiche delle articolazioni vertebrali o periferiche. Tali segni possono essere del tutto assenti nelle fasi iniziali di malattia, quando le alterazioni sono aspecifiche e simili a quelle presenti in altre malattie infiammatorie articolari. Queste molecole sono implicate nella flogosi e nella proliferazione della membrana sinoviale, nella distruzione cartilaginea e ossea e negli effetti sistemici della malattia. Non esistono segni clinici distintivi dell’ artrite reumatoide dalle altre malattie infiammatorie articolari. La diagnosi infatti si basa sulla combinazione dei segni e sintomi clinici, dei test di laboratorio e di diagnostici per immagini. I rilievi clinici possono trovare il supporto della diagnostica per immagini e delle indagini di laboratorio. Non è raro per i pazienti con artrosi delle articolazioni delle mani o delle ginocchia avere anni senza dolore tra un infiammazione articolare e l’altra.

Dolore, bruciore, gonfiore, rigidità articolare sono i sintomi più tipici dell’artrite reumatoide. Vediamo come trattarla

  • Fase iniziale irritativa: segni presenti nella notte, con possibile disturbo del sonno; la dolorabilità è evocata con una pressione al polso.
  • Fase tardiva paralitica:

Al paziente viene richiesto, piegando gli arti inferiori o facendo ruotare il bacino, di assumere la posizione richiesta a seconda delle necessità diagnostiche, dei sintomi e della patologia esaminata.

Nelle fasi più avanzate, le radiografie delle articolazioni più tipicamente interessate (ginocchia, polsi, spalle) possono evidenziare la presenza di calcificazioni lineari, tipiche di questa malattia. Il reumatologo, nel corso dell’esame obiettivo, osserva soprattutto la presenza a livello delle articolazioni di segni come il dolore al movimento, il rossore, la tumefazione e il calore. Per l’artrite reumatoide si può decidere di sospendere la terapia se il paziente non presenta più i sintomi e se l’ecografia non evidenzia danni alle articolazioni. Per l’artrite psoriasica è necessario invece eseguire una biopsia della membrana interna alle articolazioni per capire se il paziente è davvero in remissione. Ovvero le biopsie della membrana che ricopre le articolazioni in pazienti con remissione clinica non evidenziavano segni di malattia. RISCHI – I rischi più gravi riguardano, in particolare, l’artrite reumatoide, una malattia cronica e progressiva che colpisce le articolazioni mobili (soprattutto mani, piedi, polsi, ginocchia e gomiti). La radiogrammetria digitale a raggi X della mano avrà allora un posto di primo piano nella gestione dell’artrite reumatoide? RADIOLOGIA CONVENZIONALESCORING RADIOLOGICI DI VALUTAZIONE DELLA PROGRESSIONE DI MALATTIA BASATI SULLA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO ANATOMICO (erosioni, interessamento della rima articolare) 5 L’infiammazione associata all’artrite può causare deformazione delle articolazioni, compromettendo la capacità di svolgere anche i più semplici compiti quotidiani, soprattutto se vengono colpite le mani o i polsi.

Come si arriva alla diagnosi dell’artrosi della mano?

  • identificare riduzioni della densità ossea prima di fratture,
  • determinare il rischio di fratture ossee,
  • confermare una diagnosi di osteoporosi,
  • monitorare il trattamento dell’osteoporosi.

Molto spesso le artriti non sono solo a carico delle ossa ma anche di altri organi, rientrando nelle patologie cosiddette “sistemiche”.

Rx antero-posteriore: caviglia affetta da artrosi post-traumatica CAVIGLIA ARTROSICA: Assottigliamento della rima articolare, evidenti segni di rimodellamento osseo. È fondamentale che il paziente si presenti ad un controllo settimanale fino alla completa guarigione della cute (3-5 settimane dopo l’intervento). Ma, per evidenziare la presenza di lesioni anche nella fase iniziale della malattia, sono più indicate la risonanza magnetica, la scintigrafia articolare e l’ecografia. Le ricadute hanno conseguenze non trascurabili sul paziente: “causano il peggioramento delle lesioni articolari e della aterosclerosi accelerata e la perdita sempre più importante della capacità lavorativa”. Solitamente, per evitare questo tipo di peggioramenti, il paziente segue la terapia sempre, modificandola magari ogni tre mesi per adeguarla all’evoluzione della malattia. I segni precoci espressione della iniziale aggressione della cartilagine articolare,  sono importanti per la convalida della diagnosi, ma spesso non evidenziabili mediante RX convenzionale. SI sintomi più frequentemente riferiti dal paziente con un disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare variano in base alla gravità della patologia. Il paziente può inoltre essere in grado di avvertire un rumore nel movimento della mandibola ma questo può anche avvenire in un soggetto che non ha un disturbo dell’articolazione. sarebbe utile conoscere la sintomatologia che Lei lamenta alle mani, e se accompagnato anche da altri sintomi e/o segni.

Cosa fare? Quali sono le cure per l’artrosi della mano?

  • rigidità articolare,
  • aumento del dolore al mattino,
  • presenza di noduli sotto la pelle,
  • perdita di cartilagine,
  • perdita di massa ossea,
  • calore e gonfiore delle articolazioni.

Le erosioni vengono punteggiate in 32 articolazioni delle mani e in 12 dei piedi e la riduzione della rima articolare in 30 e 12 articolazioni rispettivamente.

L’artrite psoriasica invece interessa soprattutto le mani, i piedi, le caviglie, i polsi, le ginocchia. La diagnosi viene fatta in base alla diagnostica per immagini che evidenzi il danno articolare, la presenza di forme dermatologiche di psoriasi nella persona o nella famiglia della persona. Le sostanze che consigliamo sono ovviamente Vit D, vit K2, che è un promotore della calcificazione ossea e il boro, un minerale assai importante nella salute delle ossa. Iniziare la terapia per l’artrite reumatoide il prima possibile consente di tenere sotto controllo i sintomi e facilita il recupero, seppur parziale, della funzionalità articolare. I tipici sintomi e segni di una periartrite sono: dolore articolare, rigidità articolare e gonfiore articolare. I sintomi e i segni della periartrite della spalla compaiono in maniera graduale, nell’arco di diversi mesi (anche nove!). L’artrosi della mano, come ogni tipo di artrosi può essere definita: Primaria o idiopatica se causata da fattori genetici e la causa non è nota. I sintomi dell’artrosi della mano si sviluppano gradualmente e nella forma erosiva sono accompagnati da vistose deformazioni delle dita (noduli di Heberden o Bouhard). Artrite di almeno una delle articolazioni delle mani : polsi, metacarpo-falangee, inter-falangee prossimali 4.

Segni e sintomi dell’artrite reumatoide

Le piccole articolazioni delle mani (soprattutto tra metacarpo e falangi), dei piedi (tra metatarso e falangi) e i polsi, sono solitamente le prime ad essere colpite dall’artrite.

Le sedi più comunemente coinvolte dalla psoriasi sono: gomiti, ginocchia, palmo della mano, pianta del piede, regione lombare, cuoio capelluto ed unghie. Nella maggioranza dei casi, questa malattia cutanea precede l’insorgenza dell’artrite psoriasica; meno frequente è invece la situazione opposta (esordio della condizione articolare in contemporanea alla psoriasi o prima di essa). Le analisi ematochimiche possono essere effettuate per escludere altri tipi di artrite che presentano segni e sintomi simili, tra cui la gotta, l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. La risonanza magnetica e l’ecografia delle articolazioni sintomatiche possono essere utili per rilevare in modo dettagliato segni di infiammazione nelle diverse strutture articolari. Nelle prime fasi della malattia le articolazioni più colpite sono quelle distali, in particolare quelle delle mani. Gli esami di diagnostica per immagini (radiografie, risonanza magnetica ed ecografia) possono risultare utili nel monitoraggio dell’andamento della malattia. Le manifestazioni cliniche iniziali riguardano principalmente le articolazioni delle dita delle mani e i polsi, con interessamento solitamente simmetrico. A livello delle mani le sedi più colpite dall’artrite sono le articolazioni metacarpofalangee e interfalangee prossimali e i polsi. Il paziente, inoltre, può riferire sintomi non articolari tra cui stanchezza, malessere generale, perdita di peso, indolenzimento muscolare, febbre, secchezza degli occhi e della bocca.

La densità delle ossa della mano predice il rischio di mortalità e dà indicazioni sulla prognosi dei pazienti

La diagnosi di artrite deve essere il più precoce possibile e si basa sul riconoscimento dei sintomi e segni riferiti dal paziente e osservati durante la visita medica.

I sintomi e i segni sono diversi, ma fanno tutti capo a un processo infiammatorio che inizia a livello dei muscoli del collo, delle spalle e delle anche. I test strumentali sono particolarmente utili, perché forniscono delle immagini approfondite dei tessuti interni (muscoli, articolazioni, ossa ecc) e chiariscono la causa precisa della mialgia (qualora permangano dei dubbi). Il test viene considerato positivo qualora compaiano parestesie irradiate a livello delle prime 3 dita della mano. Nota alla tabella: nei vecchi criteri ACR manca l’identificazione dei segni precoci (oggigiorno ci sono farmaci in grado di interrompere la progressione della malattia). L’esame obiettivo è l’insieme di manovre diagnostiche, effettuate dal medico, per verificare la presenza o assenza, nel paziente, dei segni indicativi di una condizione anomala. La radiografia (o raggi X) e la risonanza magnetica nucleare della colonna vertebrale sono due esami di diagnostica per immagini. I principali vantaggi della MOC sono: I limiti del test di densitometria ossea sono: I test di densitometria ossea sono facili, veloci e indolori. utilizzato per le articolazioni delle mani, dei polsi e dei piedi tenendo Oltre al dolore alla mano, la sindrome del tunnel carpale provoca senso di intorpidimento e formicolio al polso, al palmo della mano e alle dita.

Radiografia della mano (RX mano)

Le sedi più comuni delle cisti tendinee alle mani sono i polsi; tuttavia, possono sviluppare tali problematiche anche la parte centrale delle mani (palmo e dorso) e le dita.

Queste tecnologie vengono applicate sia nel controllo della paziente asintomatica, come prevenzione, sia nella verifica della paziente sintomatica. Quando l’artrite settica colpisce l’area sacro-iliaca, è molto probabile che il paziente percepisca dolore acuto ai glutei, ai fianchi o a carico della parte anteriore della coscia. Un altro termine, più popolare, è quello di Artrite Deformante, che sottolinea una delle caratteristiche della malattia, cioè di poter determinare deformazioni, soprattutto alle mani e ai piedi. Anche la localizzazione ai polsi, solitamente precoce, assume un grande valore diagnostico: l’interessamento dei polsi, anche quando non è presente nelle prime fasi della malattia, è pressoché obbligatorio nel tempo. N. 33 Quale ruolo ha la radiologia nella diagnosi e nella valutazione del decorso della malattia? L’anemia dell’Artrite Reumatoide rientra nel gruppo delle anemie da malattia infiammatoria cronica e la sua entità va di pari passo con l’attività della malattia. Anche i cortisonici tuttavia vanno considerati come farmaci sintomatici: hanno evidente attività soppressiva sul dolore, sulla rigidità ed anche su gli altri segni della flogosi (tumefazione, calore, febbre, etc. I dosaggi consigliati sono di 3-5 mg/Kg/die: dosaggi superiori sono frequentemente accompagnati da segni di sofferenza renale (aumento della creatininemia per riduzione del filtrato glomerulare, nefropatia interstiziale) e ipertensione arteriosa. Non è raro che nell’economia dell’organismo alcuni aspetti “locali” della malattia possano condizionare in maniera significativa lo stato di salute del paziente.